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sabato 18 settembre 2010

Il falsario che odia le donne: ennesimo feroce clone diffamatorio dei soliti truffatori facebookiani

Non contenti di aver clonato la prima vera pagina “NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE” originale nel tentativo di sostituirsi ad essa, non contenti di avere usurpato il titolo della pagina e di condurre da mesi una campagna di inganno degli utenti usando la loro pagina-clone e tutti gli altri suoi derivati per fare campagna di istigazione all’odio contro le donne, adesso hanno aperto un’altra pagina apertamente diffamatoria nei confronti di quella da loro già ampiamente danneggiata (clonata, diffamata, attaccata quotidianamente con orde di profili falsi, i contatti iscritti vengono contattati e convinti a disiscriversi, si lancia una campagna di segnalazione quotidiana ed è stato persino manomesso l’ordine con cui Facebook presenta i risultati di ricerca, infatti adesso la loro pagina compare per prima nonostante sia stata aperta mesi dopo. Inoltre appare essere manomesso anche il link per la segnalazione della loro pagina, cosa che consentirebbe di segnalarli all’infinito senza che la segnalazione sia mai registrata dal sito. Sembrerebbe un abuso di posizione predominante in quanto sappiamo che chi agisce adopera i potenti mezzi di alcune società di servizi internet, mezzi di cui non tutti possono, ovviamente, disporre).

Purtroppo questi individui sono completamente privi di argomentazioni e devono attaccarsi alla balla più spregiudicata e priva di senso del pudore, alla balla più colossale e stratosferica nella speranza che qualche gonzo ignorantissimo (che non mancano mai) ci caschi.

Secondo questo ennesimo clone diffamatorio, la pagina, fondata ed amministrata da Davide Insinna, UN UOMO, sarebbe “ Fondamentalmente una pagina emanazione del femminismo MISANDRICO, criminalizzatrice dell'uomo a prescindere, fomentatrice delle cosiddetta POLITICA PER UN SOLO GENERE di ispirazione FILO-NAZISTA. Ovviamente da lasciare e segnalare!”.

Quindi Davide Insinna, un omone eterosessuale alto due metri, sarebbe un nazifemminista misandrico, nonché filo-nazista.

La pagina è amministrata anche da Maddalena, di certo una donna sensibile ai problemi dei diritti delle donne ma non certo misandrica, essendo felicemente fidanzata con un uomo.

Invece, sta diventando ormai arcinoto che chi sparge in giro simili balle sono truffatori, imbroglioni della peggior specie, fanatici animati dal credo misogino e maschilista, individui violenti e veramente perfidi (chissà, magari qualcuno di loro anche noto alle forze dell’ordine. Noi non possiamo parlare a riguardo perché è necessario avere l’assoluta certezza di chi si nasconda vilmente dietro queste operazioni diffamatorie) che odiano le donne in maniera feroce e spietata e non hanno problemi a compatire e santificare chi le donne le uccide. Chissà se coloro che operano dietro queste azioni meno che trollesche fanno tutto ciò per puro fanatismo maschilista e guerrafondaio o non ne ricavano pure qualche dindino…

Il resto delle “argomentazioni” sono i soliti penosi tentativi di arrampicarsi sugli specchi e manipolare la realtà. Serafino Massoni è un professore di filosofia, preside di istituti scolastici, stimatissimo e simpatico che prende in giro i maschilisti di Uomini3000 e Maschi Selvatici (ovvero i movimenti per i quali simpatizzano i clonatori di pagine per la difesa delle donne). Non a caso è stato da questi movimenti pesantemente insultato ed attaccato. Che su Youtube abbia parlato di tutto un po’ non importa e non è un’argomentazione per dimostrare che la pagina da loro diffamata abbia qualcosa di sbagliato e né prendersela  con chi vorrebbe che gli stupratori colti sul fatto venissero assicurati alla giustizia in attesa del processo è un’argomentazione sufficiente (ricordiamo che il carcere preventivo è comminato in presenza di rischio di fuga, di inquinamento delle prove o di reiterazione del reato ed è previsto già per molti reati gravi. A parlare in detrazione del carcere preventivo sono, in genere, Pierluigi Battista o Il Giornale, insomma, gli ipergarantisti berlusconiani. Nessuno vuol mettere innocenti in carcere ma solo chi è stato colto sul fatto, ovviamente. Inoltre, scarcerare un violentatore significa mettere a rischio la vita di chi ha avuto il coraggio di denunciarlo).

Prendersela con Davide Insinna, dopo aver danneggiato ampiamente ed ostacolato la sua attività di volontariato e la sua associazione no-profit, nonostante Davide sia una persona di correttezza e pulizia morale senza pari e non abbia mai reagito se non con superiore indifferenza e signorile civiltà e maturità alle continue provocazioni di questa banda di banditi del maschilismo, è da miserabili vigliacchi.

Non ci stupiamo più, li abbiamo già visti dare il peggio.

clonedavide2ed

2 commenti:

  1. l'avevo gia' capito da molto tempo e il fondatore purtroppo gode di molte simpatie a livello politico.

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  2. Il fondatore no ma gli amici del fondatore sì

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